Come chiedere un prestito da disoccupati

Riuscire ad ottenere un prestito da disoccupati è senza alcun dubbio difficile. La condizione primaria affinché una finanziaria o una banca eroghino un prestito è la possibilità concreta da parte di queste ultime, di vedere restituito il capitale dal debitore attraverso il pagamento regolare delle rate.

Tale presupposto non può naturalmente essere garantito da chi non è titolare di un reddito lavoro; pertanto, dal momento che essendo disoccupati non si possiede un reddito, bisognerà convincere la banca a concedere il prestito sulla base di garanzie diverse.

In questo articolo vi proponiamo un paio di valide garanzie alternative:

La garanzia alternativa per antonomasia, è la titolarità di un immobile. Se siete infatti possessori di un immobile si potrà richiedere un mutuo di liquidità o un prestito vitalizio.

Il mutuo di liquidità è un prestito che viene erogato dalla banca in base al valore di perizia del proprio immobile. In questo caso, come per i mutui convenzionali, le rate saranno a cadenza fissa e prestabilita. Tale cadenza può variare solitamente a un mese, tre mesi o sei mesi.

Nei casi di inadempienza regolare e continuata o addirittura di insolvenza completa, l’ente che ha concesso il prestito recupererà il mancato pagamento delle rate entrando in pieno possesso dell’immobile.

Il prestito vitalizio è una particolare concessione erogata solo alle persone che hanno superato i sessantacinque anni di età. Tale prestito non prevede rate periodiche a cui adempiere, e si estingue con la morte dell’obbligato principale. In quella data l’ente che ha concesso il prestito, qualora gli eredi decidano di non saldare il debito dovuto ‘’in moneta’’, entrerà ufficialmente in possesso dell’immobile.

Parlando di finalità, ovviamente si avranno maggiori probabilità di successo nella richiesta di prestito se questo è finalizzato a promuovere l’inizio di una nuova attività. In questo caso, sono a disposizione di chi necessita del medesimo ‘’sussidio finanziario’’ una serie piuttosto consistente di agevolazioni, come ad esempio i finanziamenti per nuove attività e i prestiti d’onore.

In particolare, i prestiti per disoccupati che desiderano e vogliono fare impresa o mettersi in proprio, sono quelli per l’imprenditoria giovanile, per la promozione dell’imprenditoria femminile e per le nuove imprese di servizi. Per quanto concerne i prestiti d’onore sopra citati, questi ultimi riguardano lo sviluppo di microimprese e l’apertura di attività in franchising.

Sono anche detti prestiti agevolati, perché vengono concessi con tassi di interesse molti bassi o pari a zero e sono, appunto, solitamente concessi a studenti, giovani o a donne che si lanciano nel mondo dell’imprenditoria.

 

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